Avventura

Giro pazzesco in Val Rendena con le nostre Mtb

Era il 2016, alloggiavamo al Maso Mistrin di Sant’Antonio di Mavignola e siamo partiti per un’avventura senza meta con le nostre MTB (KTM) in alta Val Rendena e non solo… 

CASCATE DI NARDIS

Scesi a Pinzolo dalla pista ciclabile e una veloce visita alle Cascate di Nardis, abbiamo iniziato una prima risalita verso la Frazione di Valaston a circa 1.300 metri di quota. Strada asfaltata in mezzo al bosco pedalabile e piacevole (a parte il un tratto al 15%…) con vista sulla Val Rendena.

Da Valaston abbiamo cambiato rotta, lasciando la strada che porta a Pra’Rodont verso Malga Movlina e Passo Bren da l’Ors (1.800 metri circa di quota). Primi timidi sterrati su strade forestali ma pendenze a doppia cifra che iniziano a farci sudare e non poco, nonostante la temperatura del mattino sia ancora bella frizzante (circa 10 gradi)…

Passata Malga Movlina, a farci andare in temperatura in maniera definitiva, dopo una prima ora solo in salita è una delle rampe più dure in cemento che ci porta a Passo Bren da l’Ors (il Gps segna 30%). Per fortuna è molto corta e il paesaggio in cima è degno di una favola.

MALGA MOVLINA

Prima scalata dopo circa 90 minuti terminata ed è tempo della prima bella discesa. Ci infiliamo gli antivento, un sorso d’acqua, una preghiera alla Madonnina e giù in picchiata verso il Lago di Valagola, una valle incastonata tra il Monte Doss e le Dolomiti di Brenta.

Il primo tratto di discesa è tecnico ma fattibile, anche se bisogna stare in occhio alla contropendenza e alle radici che possono giocare brutti scherzi. La parte finale è veramente molto scassata e (complice il manico che non è proprio più come quello di una volta) mettiamo il piede a terra più volte. Quando arriviamo al Lago di Valagola ci fermiamo per scartare il nostro primo panino di giornata (rifiuti rigorosamente in tasca). La temperatura è già sui 18 gradi e il sole picchia forte. 

Due foto, un sorso d’acqua senza cavare gli antivento in quanto la discesa continua per altri 7 chilometri su strade forestali. Siamo tornati a pochi chilometri dal nostro Maso Mistrin. Abbiamo praticamente girato intorno al Monte Doss, potremmo andare a casa ma non ne abbiamo abbastanza e iniziamo a salire verso Madonna di Campiglio dalla vecchia strada, che oggi è un sentiero in ghiaia battuta e qualche maso qua e la per pochi eletti… Le Dolomiti continuano a farci compagnia costantemente. Sono li che ci guardano dal basso verso l’alto troppo ripide e alte per le Mountain Bike. 

Arriviamo a Madonna di Campiglio e facciamo il giro del paese attraverso un sentiero molto carino immerso nel bosco. Un tratto scendiamo dalla nostra Mtb per attraversare il fiume Sarca in una stretta Gola vicino alla frazione Palù.

Proseguiamo verso Passo Campo Carlo Magno per salire fino a Malga Zeledria e raggiungere Loc. Patascoss seguendo una pista da sci (azzurra). Siamo con quasi 50 km nelle gambe e oltre 2.000 metri di dislivello. La fatica inizia a farsi sentire anche la voglia di esplorare è ancora tanta… Per oggi decidiamo che ne abbiamo abbastanza, così ci concediamo una meritata sosta a Malga Ritorto prima di planare di nuovo a Sant’Antonio di Mavignola dove mogli e piatti tipici trentini di Polenta e Salamella ci aspettano… Da fare!

# Val Rendena Mtb

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