Avventura,  Itinerari

Sulle Dolomiti di Brenta senza fatica

Metti una giornata d’estate sulle Dolomiti di Brenta, un appassionato di Mountain Bike e la sua moglie. Lui vorrebbe andare in bici, lei al centro termale. Non si troverebbero mai d’accordo se non fosse che da ormai 5 anni, la tecnologia permette a tutte le preparazioni di divertirsi in bicicletta con le e-Bike. Lasciate stare le competizioni, il mondo elettrico è nato ed esploso per dare una spinta al cicloturismo, alle persone che non possono fare eccessiva fatica e alle famiglie, per fare un’escursioni tutti assieme.

Siamo in Trentino, a Pinzolo in Val Rendena e oggi porteremo nostra moglie con noi in bicicletta per farle capire cosa prova un appassionato, quando si arriva in cima a una montagna con la propria mountain bike. La montagna è quella più vicina al paese: il Doss del Sabion, un panettone di 2.100 metri sul livello del mare. Noleggiamo due e-Bike dal noleggio ai piedi della cabinovia, ma da qui i chilometri per arrivare in cima sono oltre 20 (forse troppi per una prima scalata) così decidiamo di eliminarne 10 prendendo la cabinovia che ci porta in località Pra’ Rodont a 1.500 metri di quota. Per arrivare in cima mancano 12 chilometri di sterrato e circa 600 metri di dislivello, con una pendenza media del 5% e una massima del 25%.

I primi 3 chilometri sono molto facili, la strada in ghiaia è bella battuta e di rado la pendenza supera il 5%. Facciamo prendere dimestichezza con il mezzo alla nostra donna e mettiamo la batteria al minimo regime. Nostra moglie sportiva sì, ma non ciclista, il che fa un enorme differenza quando si pedala. Tuttavia questa giornata alternativa sembra iniziare nel migliore dei modi. Dopo i primi 3 chilometri incontriamo una prima rampa al 10% e poi una seconda al 15% che ci porta a Malga Cioca, risalendo brevemente la pista da sci. Ne approfittiamo per dare una prima “accelerata” al motore e per una sosta panoramica con un buon caffè… L’esperienza sembra proseguire molto bene, complice anche la splendida giornata di sole. 

Proseguiamo per la nostra vetta, ancora parecchio lontana… Continuiamo a pedalare nel bosco su pendenze accettabili in quanto stiamo risalendo il monte dolcemente girandoci da un fianco all’altro della montagna. Le cose cambiano quando arriviamo a Malga Grual dove la salita cambia repentinamente. Le dolci pendenze lasciano spazio alla doppia cifra quando il sentiero sotto di noi si inerpica per la pista rossa con le pensenze che sfiorano il 25%. Costretti a mettere il “Turbo” dopo qualche problema di grip posteriore riusciamo a passare questo ostacolo proseguendo verso la vetta. 

Siamo quasi a 2.000 metri di quota e il bosco lascia spazio a verdi pascoli che d’inverno diventano distese bianche per sciatori incalliti. La strada torna regolare, anche se il tratto più duro arriverà proprio negli ultimi metri. Si prosegue la risalita della pista da sci e tornante dopo tornante, le pendenze si accentuano sempre di più tornando a registrare un + 20% . La lingua bianca di ghiaia che taglia il prato è ben visibile, ma dopo questo ultimo sforzo le Dolomiti di Brenta appaiono in tutto il loro splendore. Gli ultimi 500 metri sono una lunga passerella finale verso il Rifugio Doss del Sabion dove ci concediamo una meritata sosta prima di una altrettanta attenda discesa. Ci siamo divertiti, abbiamo condiviso qualcosa che fino pochi anni fa era impensabile, ci siamo divertiti e anche l’attività fisica ne ha beneficiato… Io con la Mtb circa 1.500 Kcal in 1 ora e 30 minuti di salita e lei con la sua e-Bike quasi 1.000 Kcal. Chi lo ha detto che con la pedalata assisitita non si fa fatica. Forse se ne farà meno, ma certo, senza questa tecnologia oggi non saremo qui a raccontarvi questa avventura…

SE VOLETE FARLO ANCHE VOI

DOVE ABBIAMO DORMITO – Maso Mistrin Sant’Antonio di Mavignola 


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DOVE ABBIAMO NOLEGGIATO LA BICI – La Comoda Bike Pinzolo


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