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Il destino delle Granfondo in mano ai propri discepoli

A inizio stagione avevamo azzardato ad una previsione su quello che poteva essere il movimento granfondo Mtb nel 2022 dopo due anni di agognata pandemia.

In parte la nostra previsione si è realizzata. Il bacino di eventi di Bike-Advisor che con i suoi tre circuiti (Caveja Bike Cup Tour3Regioni e Italian6Races) è diventata la realtà nazionale più grande del centro Italia ha visto comunque un calo contenuto sia di abbonati, sia di partecipazione ai singoli eventi. Non ci nascondiamo nel dire questo. Del resto il calo di partecipazione al movimento amatoriale di Granfondo in Italia ha interessato TUTTI, nessuno escluso.

La fase calante delle Granfondo e le opportunità da cogliere

Chi oggi racconta e dirama comunicati stampa di grandi numeri, probabilmente non c’era prima del 2020 o forse non si ricorda, ma per fortuna ci sono le statistiche a darci i dati e i dati che parlano di un calo (medio) delle presenze alle Gran Fondo che tocca il 40% (il che detta così è una cosa assai preoccupante). Basti pensare che le Granfondo che superavano i 1.000 arrivati fino a 10 anni fa erano una quindicina. Oggi invece, si contano sulle dita di una mano.

Un disastro (qualcuno potrebbe pensare). No invece! Francamente, l’organizzazione di Bike-Advisor che io rappresento, non pensa che questo sia un dato preoccupante. I preoccupati in genere, sono quei soggetti che potrebbero rimproverarsi qualcosa di sbagliato. Noi abbiamo sempre operato per quelle che erano le possibilità con la massima serietà e il massimo divertimento.

Semplicemente, come in tutte le cose e in tutti i settori accade, anche nel mondo delle Granfondo si è raggiunto l’apice e ora siamo “solo” in una fase calante del movimento. I motivi? Si fanno supposizioni, ma tanto poi nessuno li sa realmente, perché se no ne avremmo visti i risultati. Gli eventi come i nostri continuano ad essere veicoli promozionali notevoli, perchè organizzati in maniera magistrale da tutti. L’unica strada da intraprendere quindi per quanto ci riguarda è continuare a fare bene quello che facciamo, a testa alta e senza rimpianti.

Il 2023 dovrà avere prima di tutto competenza

Certo, si lavorerà per un grande 2023 con tante novità, ma non con il solo fine di portare atleti alle nostre gare, perché ad un certo punto è inutile portare atleti, se gli atleti non ci sono più. Bisognerà lavorare invece (e lo faremo) per organizzare eventi belli, indirizzati a tutti gli appassionati della Mtb come abbiamo sempre fatto. Non ci riguardano i discorsi negativi di chi pensa che non ci sarà più un futuro nel settore. Il futuro ci sarà eccome. Ci saranno gli appassionati desiderosi di fare una trasferta con amici o semplicemente misurarsi contro loro stessi. Ci saranno le categorie e i GPM da conquistare. Ci saremo noi, a offrirvi sempre domeniche di divertimento e spensieratezza.

Davide Salvatori // Bike-Advisor ASD

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