Il Caveja Extreme Stage, l’iniziativa avventuriera del Caveja Bike Cup ha già i suoi primi eroi. Il primo è stato Daniele Cavioli, il biker di Coriano che ha percorso tutta la traccia di 240 chilometri e 6.700 metri di dislivello in soli due giorni con sosta alle Balze. Ma appena una settimana dopo, altri due atleti (Massimo di Pardo e Tadei Michele) hanno provato l’avventura in un solo giorno.

Pazzi direbbe qualcuno, e per certi versi lo abbiamo detto anche noi, ma la “mission” finale era tutt’altro che folle. Era vera, pura e semplice come andare in bicicletta: ricordare un amico scomparso (Holly).

Sono partiti molto presto, alle 4 di mattino dal check point Ancora Bike Hotel di Cattolica. La prima parte del tracciato è stata immersa nel buio e nel silenzio di un mondo che ancora dormiva. E’ bastato fare la prima salita verso Montefiore Conca però per catturare i primi raggi di sole dell’alba romagnola.

Dai calanchi di argilla del Monte San Lorenzo, allo splendore del Monte Carpegna. Dalle pietre del Sasso Simone e Simoncello al sottobosco della Ripa della Moia sul Monte Fumaiolo. Dalle strade forestali al terribile Passo del Trabocchetto. Un avventura lunga 14 ore che alla fine li ha premiati con un grande risultato morale, essere riusciti in una grande impresa. Queste le loro commuoventi parole all’arrivo. Complimenti

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