Con la Granfondo Sasso Race di Sasso Marconi si è chiusa la prima stagione del nuovo SuperSix Race. Il circuito nazionale di Granfondo MTB è organizzato da Bike-Advisor e quest’anno ha portato in gara un’idea nuova: in classifica non contano il cronometro né l’ordine d’arrivo. Conta la continuità.
La stagione ha toccato sette prove in sei regioni italiane: Granfondo del Syrah a Cortona (AR) il 15 marzo, Granfondo Tre Valli Bike Fun a Tregnago (VR) il 22 marzo, la Capoliveri Legend Cup all’Isola d’Elba il 9 maggio, poi La Spoleto–Norcia MTB (2 giugno), Il Carpegna Mi Basta (14 giugno), Dolomitica Brenta Bike a Pinzolo (27 giugno) e la Sasso Race a Sasso Marconi (BO) il 13 settembre.
Il podio della costanza
In vetta alla classifica finale ci sono cinque atleti a pari punti, 1.243 ciascuno. Hanno preso parte a tutte e sette le prove del calendario. Sono Michele Bocchi, Matteo Magri e Ilaria Mangiavacca del team Rust’n’Dust, insieme a Matteo Martini e Martina Zoli dell’ASD Bikefan. Il pari merito è forse l’immagine più fedele dello spirito del circuito. Hanno vinto insieme, con lo stesso impegno, affrontando le stesse sfide per un’intera stagione.
Dietro di loro c’è Daniele Cavioli (A.S.D. Frecce Rosse) con 1.157 punti in sei prove. Seguono Francesco Cesarini (A.S.D. Valmaracing Team, 951 punti), Marco Pagliarani (Essere S.S.D., 942), Luca Barani (Ciclistica Salsese) e Pietro Di Maio (Valsabike.Team), entrambi a 878 punti. Anche Cesarini e Barani hanno completato l’intero calendario. Sono quindi sette in tutto i biker che non hanno saltato nemmeno una tappa.
In totale sono 32 gli atleti che hanno raggiunto la soglia per le premiazioni. Infatti l’Art. 8 del regolamento ufficiale prevede che vengano premiati tutti gli atleti che concludono almeno 4 prove su 7. Oltre ai sette che hanno completato il calendario, 3 atleti hanno chiuso con sei prove, 12 con cinque e 10 con quattro. Tutti saranno protagonisti delle premiazioni di novembre.
Supersix Race: Una classifica diversa, per scelta
La classifica non si basa sul tempo finale o sull’ordine di arrivo, ma su un sistema di punteggio che valorizza la partecipazione, la costanza e l’impegno complessivo dell’atleta durante la stagione. Il meccanismo è semplice. Il punteggio di ogni prova nasce moltiplicando i chilometri del percorso scelto per un coefficiente di difficoltà specifico della manifestazione, da un minimo di 1 per la Spoleto-Norcia a un massimo di 5 per la Dolomitica. Il percorso scelto, corto, lungo o marathon, concorre comunque alla classifica. In questo modo biker con profili molto diversi hanno potuto confrontarsi nella stessa graduatoria.
Gli appassionati si sono comunque messi alla prova. Hanno pedalato in eventi di assoluto livello agonistico, come la Capoliveri Legend Cup, tappa della Coppa del Mondo UCI Marathon, e in manifestazioni dal taglio più turistico ed esplorativo. Il SuperSix ha dato valore alla presenza, alla fatica condivisa e alla capacità di costruire una stagione intera, senza premiare la singola prestazione.
La formula non era scontata. Alla vigilia aveva diviso gli appassionati più competitivi, abituati al modello classico in cui il più forte accumula più punti e vince la classifica finale. La risposta degli appassionati è però arrivata dalla strada. Oltre 3.700 atleti hanno preso parte ad almeno una prova del circuito. Molti amatori hanno trovato nel SuperSix un motivo in più per programmare la stagione e tornare al via gara dopo gara. Del resto il circuito 2026 non è stato disegnato per gli amatori più incalliti, ma per quelli che hanno bisogno di stimoli nuovi per non abbandonare questo mondo chiamato Mountain Bike.