Il percorso Granfondo della Granfondo Romagna ricalcherà in parte quello del 2025, introducendo però una nuova variante nella prima discesa: meno tecnica e meno dura altimetricamente. Questa modifica nasce per permettere a tutti gli atleti di godere appieno delle bellezze del luogo. Ma cosa cambia concretamente?

La partenza resta invariata da Via Lungo Savio, a Bagno di Romagna, con 3 chilometri di trasferimento dietro auto fino alla frazione di San Piero in Bagno. Da qui prende il via la prima salita: 7,5 chilometri verso il primo GPM di Monte Piano, su un’ampia strada forestale pensata per evitare rallentamenti quando il gruppo è ancora compatto.
Più sicurezza, stessa bellezza alla Granfondo Romagna

Dal GPM di Monte Piano inizia la principale novità del tracciato. Non si scenderà più lungo la mulattiera di Ridracoli, la cosiddetta “Pietraia”, né si affronteranno il “Dente del Diavolo” e la successiva discesa di Buiolo. Il percorso proseguirà invece in direzione Monte Frullo: dopo i primi 400 metri leggermente tecnici, la nuova discesa risulta più scorrevole e meno impegnativa, conducendo direttamente al punto più panoramico dell’intero tracciato, il crinale di Rio Petroso, per poi ricongiungersi con il percorso originario.

La successiva discesa di Rio Petroso, che porta a Poggio alla Lastra, anticipa la lunga salita di giornata verso Monte Carpano, passando da Sant’Eufemia in Pietrapazza. Si tratta di 12 chilometri di ascesa inizialmente pedalabile, con tratti di leggera discesa alternati, che diventa più impegnativa nella seconda parte, dopo il passaggio accanto all’iconica chiesa di Pietrapazza.
Il finale, ormai consolidato da tre anni, prevede la discesa di Corzano nella sua variante più semplice (non quella utilizzata dalle bici da enduro), fino al ritorno a Bagno di Romagna.
Rispetto al 2025, il percorso mantiene lo stesso chilometraggio (40 km), ma con circa 200 metri di dislivello in meno (da 1720 a 1550 metri). Questo lo rende più accessibile e piacevole sia per chi gareggia sia per i partecipanti alla cicloturistica, pur conservando tutte le caratteristiche di una vera gara MTB.
Come sempre, i cicloturisti avranno a disposizione un rientro facilitato da San Piero in Bagno. Inoltre, per chi non desidera affrontare l’ultima discesa di Corzano, sarà disponibile un’alternativa più agevole su strada forestale.

