La VAM (acronimo di velocità ascensionale media) è uno dei modi più semplici e “puliti” per descrivere quanto forte stai salendo in bici: misura quanti metri di dislivello positivo (D+) riesci a guadagnare in un’ora, ed è espressa in m/h (metri/ora).

È una metrica molto usata perché è intuitiva (metri verticali/ora), permette confronti rapidi tra salite/segmenti (con le dovute cautele) e può essere stimata anche senza misuratore di potenza, usando tempo e dislivello.

Come si calcola la VAM (formula)

Anche se molti dispositivi come STRAVA e GARMIN la calcolano in automatico, la formula più comune è: VAM (m/h) = (metri di dislivello positivo × 60) / minuti impiegati

Esempio: se fai 600 m D+ in 30 minuti
VAM = (600 × 60) / 30 = 1200 m/h

Cosa influenza la VAM (e perché non è “assoluta”)

A parità di atleta, la VAM può cambiare molto per pendenza (su muri brevi e ripidi può risultare altissima; su salite più dolci spesso cala), vento e temperatura, e in generale condizioni ambientali, fondo stradale, scelta della bici, pressione gomme, ecc. Per questo, se se la si vuole usare bene, è bene confrontarla con salite simili tra loro.

Valori di riferimento: quali numeri “contano” e buone pratiche per non farsi “ingannare”

I valori sotto sono indicativi e vanno letti sempre considerando durata della salita, pendenza e condizioni.

  • Ai massimi livelli, nei momenti decisivi e su salite importanti, i migliori possono sostenere circa 1600–1800 m/h per durate significative.
  • Il Livello élite si aggira sui 1300–1400 m/h.
  • Ciclisti allenati / obiettivo “solido” da amatore
  • Un riferimento citato in ambito allenamento: per un ciclista “medio”, puntare a ~1000 m/h su salite di durata media è un obiettivo considerato buono.

Nota pratica: la VAM è più sensata su tratti abbastanza lunghi e continui, non su strappetti con continui. Non va mai confrontata la VAM su salite diversissime (una rampa al 20% da 1’ contro un passo da 40’): la metrica cambia molto con la pendenza e con la natura dello sforzo. La VAM è usata come strumento di trend, non come “voto assoluto”.