Finiti i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno e di bilanci per il 2025 passato, ora è tempo di venire ai nostri progetti per il 2026 che si preannuncia più carico che mai per questa realtà organizzativa.

Presentati il 23 novembre scorso, i nostri calendari vedranno oltre 31eventi gestiti su 4 circuiti (Tour3Regioni, Caveja Bike Cup, SUPERSIX Race, e Gravel-MTB tour) oltre ad altrettante iniziative cicloturistiche e benefiche come la Ride4Bronz . Ma più di tutte il 24 maggio con la GF Romagna a Bagno di Romagna organizzata direttamente da Bike-Advisor e che lo scorso anno ha visto la partecipazione di Paola Pezzo e Miguel Martinez. Bike-Advisor si cimenterà anche in prima persona in una nuova avventura Gravel su più giorni: il Tour3Regioni TRAIL. Un format che vorrà crescere di anno in anno nel settore Gravel e di cui daremo le prime informazioni tra pochi giorni.

Esperienza ed entusiasmo. C’è tutto quello che serve (o quasi)

Tutto il progetto 2026 di Bike-Advisor fa capire bene quanto crediamo in questo movimento ed in quello che facciamo. Da anni ormai molte persone intorno a noi, ricoprono il mondo amatoriale di negatività. Le difficoltà ci sono ene abbiamo già parlato, ma è proprio in questi periodi che le nostre organizzazioni devono dimostrare più che mai di credere in ciò che fanno. Quello che abbiamo costruito, non sono calendari o location buttate li, ma il frutto di progetti ben ampi e con le idee chiare. Certo questo non basterà a tirare fuori dei bei eventi. Non basta nemmeno la competenza che abbiamo maturato in questi anni. Servirà anche molta fortuna. Prima su tutte il fattore meteo che soprattutto nell’ultimo anno ha messo in ginocchio non solo organizzazioni, ma vite di atleti.

Questa organizzazione può contare sul lavoro di organizzazioni storiche come la Granfondo 9 Fossi dell’Avis Bike Cingoli, il GS Avis Pratovecchio c.o. organizzatore della Straccabike, la Donkey Bike di Sinalunga (solo per citarne alcune…). Il Tour3Regioni vanta queste assolute garanzie. Il Supersix è frutto di una nuova sfida per appassionati che spesso si lamentano di non avere più stimoli nuovi. Infine il Caveja campionato di Cross-Country ormai consolidato che ha l’entusiasmo delle nuove generazioni, dove provare a far nascere e crescere nuovi eventi è una vera e propria missione.

Le associazioni non possono essere le uniche a crederci

Certo le associazioni di volontari non devono essere le uniche a crederci. Devono esserci anche gli enti territoriali e le amministrazioni comunali, che devono capire che un evento in Mtb è un vero indotto per ogni luogo attraversato. Se succede le gare crescono e negli anni poi migliorano. Se non succede purtroppo gli eventi rischiano di morire subito soprattutto per i problemi economici legati agli alti costi di gestione. Gli sponsor giocheranno un ruolo fondamentale poi in questo supporto. Mantenere attivo il movimento amatoriale non deve essere una priorità solo delle associazioni, ma anche dalle aziende che con gli amatori fanno il loro maggior fatturato. Se le gare non vengono appoggiate dalle aziende purtroppo, difficilmente continueranno a vivere.

C’è bisogno dell’aiuto di tutti

Che anno sarà dunque il 2026? Per come la vediamo, sarà un anno fantastico. Vogliamo essere positivi al massimo. Ma non possiamo e non dobbiamo essere gli unici a crederlo. Ci serve la mano di tutti. Degli sponsor, degli enti, ma soprattutto di voi che alle gare poi ci venite. Solo tutti assieme tra un anno potevamo dire di avere ragione…