Nella giornata di mercoledì 12 novembre la ASD Bike-Advisor ha voluto incontrare le società locali per informare tutti i rappresentanti di atleti e organizzatori circa la situazione attuale dei tesseramenti in vista del 2026.

Come già comunicato in fase di un precedente comunicato stampa, questa associazione continuerà a supportare ACSI Ciclismo che, in questi anni è sempre stata molto disponibile e collaborativa verso atleti ed organizzatori. Tutti gli organizzatori e rappresentanti delle società presenti alla riunione, hanno condannato all’unanimità il clima di incertezza che si è creato con questa lotta prettamente politica che danneggia soltanto lo sport e gli sportivi che la praticano. Società e organizzatori vogliono sono poter pianificare le loro domeniche di svago senza rischiare di rimanere senza numero o incorrere in squalifiche. Ebbene, è stato chiarito che allo stato attuale non esiste, nell’ambito amatoriale della MTB nessun rischio per gli atleti.

Il diritto a praticare uno sport è come già detto in più occasioni un diritto sancito dall’ordinamento italiano, che trova i suoi fondamenti nel comma 7 dell’articolo 33 della Costituzione Italiana e, che riconosce l’attività sportiva come valore educativo, sociale e di promozione del benessere. Se un atleta dunque è in regola con un tesserino societario per la parte assicurativa e con un certificato medico agonistico per la parte inerente la sua salute, nessuna EPS o Federazione può negargli il diritto di partecipazione ad una manifestazione regolarmente organizzata, specie se quest’ultima ha l’esplicita indicazione indicata nel regolamento della manifestazione a fronte delle varie coperture assicurative. Tutte le società presenti alla riunione sono in linea dunque sull’idea di dare un segnale forte al movimento amatoriale che deve riprendersi il suo spazio nel più breve tempo possibile, auspicando in una risoluzione quanto prima nel bene e nell’interesse dello sport che sono i valori fondamentali di EPS e Federazioni.

Comunicato Stampa Bike-Advisor