Torniamo dalla Fiera di Italian Bike Festival con un bagaglio di esperienza in più nel nostro campo organizzativo. Da quanto abbiamo avuto l’occasione per la seconda volta di collaborare con gli organizzatori della fiera e con le Frecce Rosse di Rimini per organizzare un evento all’interno dell’autodromo, abbiamo avuto anche l’opportunità di essere presenti per tutte e tre le giornate dell’evento con il nostro stand espositivo.
Una gara dentro un Autodromo e in mezzo ad una Fiera. Un evento complicato e bellissimo
Partiamo dal lato organizzativo che è la nostra materia. Unico nel suo genere, organizzare un evento all’interno di un Autodromo è tutt’altro che facile e qui va un grande applauso alle Frecce Rosse di Rimini che per la seconda edizione sono stati egregi in tutto. Ci sono tante problematiche legate alle esigenze dei gestori dell’Autodromo e della fiera. L’organizzazione ed il percorso, sono stati pensati per essere divertenti, funzionali e belli per atleti e spettatori. Per tirare fuori un circuito da spalti e scalinate c’è voluta competenza e fantasia oltre a tanti costi di gestione, tra cui i tagli erba, e movimenti di terra con i mezzi meccanici.

Tutte cose che sembrano scontate ma non lo sono mai. Alla fine ne è uscita una giornata splendida in compagnia degli atleti che si sono sfidati nella disciplina di Team Relay e XCC Short-Track. Doveva essere una festa è così è stata. Gli abbonati del Caveja Bike Cup che per l’occasione avevano la partecipazione gratuita si sono presentati in massa. Le Frecce Rosse, team di casa ha dominato la staffetta a squadre e nell’individuale, ha trionfato con Bucci Emanuele che assieme ai 70 atleti al via, per 30 minuti hanno deliziato il pubblico con uno spettacolo unico.
Un festival della bicicletta
Oltre al contesto gara, abbiamo vissuto da vicino anche il clima del Festival per tutti e tre i giorni. Anche se era la prima volta con il nostro stand, la fiera per noi è un must al quale non manchiamo mai da oltre 15 anni. Sì perchè se vogliamo continuare a fare bene la nostra attività negli anni, abbiamo la necessità di vedere da vicino tutte le novità e tutti gli appassionati che popolano questo sport. Aver lo stand di Bike-Advisor ci ha permesso di farci conoscere, parlare con decine di appassionati ed aziende, presentando le nostre idee e progetti per i prossimi anni. Abbiamo chiesto pareri, buttato giù idee, ma soprattutto ci siamo divertiti! Un’esperienza unica tra gente appassionata come noi che pratica questo fantastico sport.

Dove sta andando il mercato? Secondo noi nessuno lo sa
Ovviamente però, passato il lato romantico del week-end, tra le varie chiacchiere fatte con le aziende ne è uscito un eterogeneità di pareri che alla fine ci hanno fatto capire che in questo momento nessuno sa di preciso questo settore, soprattutto dalla parte di chi lo pratica, dove sarà direzionato nel corso degli anni. Le aziende ovviamente lavorano costantemente nella ricerca della novità e delle cose nuove ( e spesso costose). Tuttavia la linea di come andrà questo mondo negli anni, non è chiara a tutti. Da una parte c’è una bella spinta del settore Gravel, ovviamente E-bike e cicloturismo in generale.

Questo è chiaro a tutti. Dall’altra parte non si capisce però perchè le grandi novità continuano a conquistare prevalentemente il settore agonistico sia su strada che in Mtb. La MTB agonistica in particolar modo continua a risentire del mondo elettrico, differenza molto più minimal su strada. Bastava vedere la capienza dei test bike per rendersene conto. Tante bici da strada “normali” in pista e tante (troppe) E-Bike nell’Off Road. La convivenza tra i due mondi è molto “stretta”. Gli agonisti vogliono eventi per loro, gli “elettrici” anche. Nel mezzo però ci siamo noi organizzatori che dobbiamo cercare di trovare sempre una quadra che piaccia e che regga a livello mediatico ed economico. Cosa tutt’altro che facile di questi tempi.

Molti salotti di confronto sul Mercato e sul Cicloturismo, pochi sugli eventi.
Girando abbiamo notato che eravamo una delle poche realtà organizzative ad esporre ad una fiera internazionale. L’80% era coperto da aziende di settore e il 20% dalle esposizioni cicloturistiche ed enti locali. Così come i vari Talk e salottini pubblici di dibattito. Poco invece legato al mondo organizzativo. Un peccato, se pensiamo che il movimento di massa di tutto il circo della bicicletta è azionato proprio dagli eventi. amatoriali. Eventi che sono sempre più in difficoltà e che non possono permettersi passi falsi se vogliono continuare a “vivere”. Lo stesso Emiliano Borgna presidente dell’ACSI Ciclismo che ci ha fatto visita, ha elogiato il nostro operato. In realtà abbiamo cercato un confronto anche la Federazione Ciclistica Italiana ma erano pressochè assenti.

Un bagaglio di esperienza che ci aiuterà a crescere
Alla fine il week-end di Italian Bike Festival è stata una vera festa ed un’esperienza super positiva per il quale ringraziamo tutti quelli che ci sono passati a trovare. Nel cantiere del 2026 ci sono tante cose, forse troppe per una organizzazione che opera nel tempo libero, ma come si dice, la passione vuole i suoi sfoghi. Siamo quasi pronti e ve lo racconteremo nei prossimi giorni!
