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Squalificare per una Action Cam. Accade anche questo nel “Fantastico” mondo dei regolamenti

Il nostro amico Curlo Fabrizio nonché Rider ufficiale di Bike-Advisor ha portato a casa un altro video dei suoi dal bellissimo tracciato della Gran Fondo città di Poppi. Tuttavia si è dovuto imbattere all’arrivo con i giudici FCI che lo hanno squalificato senza se e senza ma. La colpa? La sua Action Cam

Sembra incredibile, ma nel 2021, in una competizione amatoriale, un ragazzo non è libero di fare un video con una pratica GoPro. I motivi non sono ben chiari, o meglio lo sono in un ambito professionistico dove diritti di immagine e privacy possono essere elementi essenziali. Anche la sicurezza può incidere in minima parte anche se, non si è mai sentito statisticamente che un atleta con telecamera abbia arrecato danno a se stesso o ad altri in una Gran Fondo. Per la verità il regolamento sembra anche non aggiornato. Forse agli anni che la ripresa video era possibile farla solo con le grandi “Cineprese”.

Regolamenti non differenziati tra pro’ e amatori

Il far correre professionisti (pochi) e amatori (tanti) nella stessa Gran Fondo, implica che l’applicazione del regolamento non è differenziata. Articoli e limitazioni che nel 90% dei casi possono andare bene in entrambi i casi, in una piccola percentuale trovano delle incomprensioni veramente difficili da capire.

Action Cam no, un po’ come Esordienti e Allievi…

Rimane il fatto che il nostro rider ha accettato la squalifica e ha comunque pubblicato il video. Tuttavia, siamo ancora lontani dal capire certe metodiche di applicazione dei regolamenti che rimangono spesso uguali senza scindere la competizione amatoriale da quella professionistica. Il risultato è ancora una volta, che nelle gare FCI sono tagliati fuori Esordienti, Allievi e Juniores solo se tesserati FCI, come se un ragazzino tesserato ACSI o UISP non contasse nulla, come una vera forma di emarginazione che purtroppo esiste ancora oggi.