A pochi giorni dall’anniversario del disastro della Diga del Vajont, vi segnaliamo questo bellissimo itinerario che potete trovare sulla piattaforma WIKILOC del rider @Primiz79.

Dati tecnici

Lunghezza: 35 km – Dislivello: 1.602 mt

Descrizione

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Da Erto si risale una strada da prima in ghiaia e poi forestale fino al rifugio Maniago.
Arrivati al rifugio la vista si apre su di uno spiano, sullo sfondo il monte Duranno ed i nudi monti limitrofi che dominano la valle.
Dopo una pausa si scende verso casera Ferrara, questa volta dal sentiero 374 fino ad incrociare la strada precedentemente percorsa in ascesa. Arrivati a casera Ferrara si svolta a destra sulla strada che porta a Casera Cava Buscada.


La salita è dura con forti pendenze, il fondo invece è buono (classica strada forestale di ghiaia). Suggestivo il passaggio in galleria, all’uscita della quale si apre una vista incantevole: sulla sinistra la val Zemola e sulla destra la strada che si inerpica fino alla casera ed all’antica cava.
Proseguendo la salita si giunge al rifugio dove oltre a rifocillarsi si può visitare l’orto botanico, mentre salendo ancora si può visitare la vecchia cava di marmo, qui sono presenti delle vecchie attrezzature e delle targhe illustrative.

Girata la bici si scende verso casera Mela e poi verso Erto. Degne di nota le statue dell’artista Mauro Corona che, fatte con il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, arricchiscono il paesaggio e danno nuova vita a quelle stesse piante.
A conclusione del giro una scorrazzata nel vecchio abitato di Erto, posto incantevole!
E’ piacevole vedere come un paese che qualche decina di anni fa era quasi abbandonato, abbia oggi ripreso vita e sia ambita meta per turisti.
In conclusione il giro è piuttosto impegnativo per il dislivello e le pendenze, ma ne vale la pena, volendo lo si può spezzare in due uscite.
Altra valida alternativa è percorrere il sentiero 381 da Rifugio Maniago a Casera Bedin e poi il 391 fino a Casera Cava Buscada, così facendo ci si risparmia di scendere di quota per poi risalire. Sarà bene informarsi sulla percorribilità dei sentieri dato che recentemente (9/2020) erano a tratti compromessi da smottamenti e quindi non pedalabili .

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