L’emergenza Covid-19 continua, e anche se la curva dei contagi si assesta, pare che dovremmo conviverci per molto tempo ancora.

Nel frattempo il mondo eventi amatoriali si è distinto bene tra chi ha deciso di annullare le proprie manifestazioni per il 2020 e chi invece prova a posticiparli sperando in un cambio di rotta. E’ il caso per esempio dei nostri circuiti Caveja Bike Cup, Tour 3 Regioni e Italian 6 Races.

I motivi che spingono gli organizzatori a posticipare o ad annullare un evento sono diversi, primo tra tutti quello economico e secondo (non meno importante) quello morale.

C’è però un lato poco evidenziato ed è quello degli indotti collaterali che un evento porta. Prima di tutto (nel caso principale delle Gran Fondo) a una ricettività alberghiera che nei paesi poco turistici è un’entrata non da poco per i week-end delle gare. C’è l’indotto delle attività locali e soprattutto quello dei negozi specializzati. Se non si dovesse fare una gara nel 2020 non sarebbe solo una tragedia per gli appassionati, ma anche per chi con le bici ci lavora tutto l’anno. Rimarrebbero nei nostri garage biciclette seminuove senza bisogno di manutenzione e pezzi di ricambio. Ma soprattutto senza un’economia consistente di modelli nuovi nel 2021. In gioco non c’è solo la voglia di correre o qualche danno economico da parte degli organizzatori. A rischio sono decine di negozi e officine che anche dopo la riapertura rischiano di rimanere “a secco” di clienti. Ecco perchè è importante (anche per gli organizzatori) far ripartire tutta la macchina. Speriamo che da qui a crisi terminata ci sia ancora chi ha voglia di mettersi in gioco.

I nostri tre Circuiti per il momento questo rischio se lo sono preso!